Marco Lucacci
Personal Trainer
Nel
1986, come molti dei miei coetanei, ero un appassionato del calcio. Giocavo in una
squadra locale ed ero tutto sommato un buon atleta. Rivestivo il ruolo di centravanti,
il mio fisico era troppo pesante per correre ininterrottamente dietro al pallone,
però la grinta e la passione avevano quasi sempre la meglio. Ero grasso e di stare
a dieta non se ne parlava. La mia colazione ideale era composta da 2-3 diplomatici
e in più 1 o 2 millefoglie, con cappuccino molto caldo con una montagna di schiuma.
Durante la giornata mangiavo molto spesso merendine, patatine, dolci….. e chiudevo
la giornata con il thè e biscotti che la mia povera nonna ogni sera si scomodava
con amore di prepararmeli. E questa è stata la mia alimentazione tipo per molti
anni.
Un giorno un dolore al ginocchio sinistro mi portò a fare una visita specialistica, dove dissero che avevo il tono muscolare scarso nei quadricipiti rispetto al mio peso corporeo e che un potenziamento degli arti inferiori sarebbe stato necessario per continuare a giocare a calcio. Dopo un paio di mesi decisi di iscrivermi in palestra. Con la grinta e la determinazione che sempre mi hanno contraddistinto sono riuscito a perdere ben 17 kg e a potenziare le gambe arrivando a pesare 75 chili. Ero magro, e sinceramente invidiavo tutti coloro che in palestra avevano un fisico asciutto e che al tempo stesso avevano una buona massa muscolare. Quindi decisi che sarebbe stato il mio primo obbiettivo da raggiungere. Gli altri notavano questo mio interesse, tanto è vero che non si risparmiavano di burlarsi di me e anche se non era loro intenzione, mi offendevano facendomi così piangere. L’amore per i muscoli e la passione per il ferro e la voglia di rivalersi verso coloro che mi prendevano in giro forgiarono il mio carattere e mi spinsero deciso verso il mio sogno “diventare un Body Builder”. Da quel dì la mia vita è sempre stata molto condizionata nelle scelte che nell’età adolescenziale ogni ragazzo deve fare. Molte rinunce hanno caratterizzato la mia vita, rinunce alimentari, amicizie e vita sociale. Sempre testardo e deciso ho camminato per la mia strada, eliminando tutto ciò che poteva influenzare negativamente la mia scelta di vita.
Ammetto che di natura sono un egoista e non scendo mai a compromessi con nessuno.
Riconosco anche che questo è un difetto e sicuramente sono stato giudicato male; ma se fossi stato meno sicuro di me stesso e dei miei mezzi questa società mi avrebbe condizionato fino al punto che oggi avrei fatto un lavoro che non mi piace e sarei anche stato con una donna senza volerle bene e di respirare senza vivere. Questo mio modo di essere mi ha portato a commettere degli errori che ho sempre pesantemente pagato sulla mia pelle e che mi hanno fatto diventare più sicuro e più forte.
Tutto questo mi permette, ad oggi, di vivere una vita ricca di emozioni e gratificazioni insieme ad una donna eccezionale e ad una famiglia stupenda pregna di valori umani.
Concludo dicendo che si apprezzala
la vita e si è contenti di viverla quando ci si sente appagati da ciò che si fa
e nello stesso tempo si rincorrono traguardi da noi stessi fissati.
Vivere
è sognare…. Date corpo ai vostri sogni
